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Paragrafo 7 . La guerra civile spagnola e le relazioni internazionali.

     
Le   varie   formazioni   politiche  di   destra   si   riunirono   in
un'organizzazione  unitaria, la "falange nazionalista",  promossa  dal
generale  Franco,  che  nel settembre del 1936 venne  proclamato  capo
della Spagna nazionalista e comandante supremo dell'esercito e assunse
quindi il titolo di caudillo, praticamente equivalente a "duce".
     Le  forze  antirepubblicane poterono inoltre  contare  sull'aiuto
determinante  della  Germania e dell'Italia, che, nonostante  avessero
sottoscritto  un accordo per il non intervento promosso da  Francia  e
Inghilterra,  inviarono in Spagna uomini e mezzi in notevole  quantit
(aerei,  cannoni,  automezzi, navi e circa  50.000  uomini,  l'Italia;
10.000  soldati altamente preparati e una notevole quantit di  aerei,
carri armati e artiglieria, la Germania).
     I  repubblicani  erano divisi tra socialisti e comunisti  da  una
parte  e  trotzkisti e anarchici dall'altra. I primi si ponevano  come
obiettivo  fondamentale la vittoria sulla destra  antirepubblicana  e,
ritenendo  per  questo necessaria la massima unit di tutte  le  forze
antifasciste compresa la borghesia moderata, intendevano  seguire  una
linea  politica non troppo avanzata. I secondi invece volevano attuare
profonde  trasformazioni politiche e sociali e a tale scopo promossero
iniziative  rivoluzionarie,  favorendo  un'ampia  mobilitazione  delle
masse   operaie   e   contadine,  ma  provocando  contrapposizioni   e
dispersione di energie all'interno del fronte e l'allontanamento della
borghesia progressista.
     Gli  unici  stati  che  fornirono aiuti alla Spagna  repubblicana
furono  l'Unione  Sovietica, che tramite il Komintern invi  materiale
bellico  e  tecnici,  e,  in proporzioni minori,  il  Messico  dell'ex
rivoluzionario, ora presidente della repubblica, Lazaro  Crdenas.  Il
Komintern  favor  anche  la  formazione  di  brigate  internazionali,
composte da volontari antifascisti di varia nazionalit, che, oltre  a
svolgere un ruolo militarmente importante, fecero assumere alla guerra
civile   spagnola  il  carattere  di  scontro  ideologico  a   livello
internazionale.
     Inizialmente  le  forze repubblicane riuscirono  ad  opporre  una
valida  resistenza,  riportando alcuni  successi,  come  quello  nella
battaglia  di  Guadalajara nel marzo del 1937.  Le  truppe  franchiste
per,  sostenute  dagli aiuti tedeschi ed italiani,  erano  nettamente
superiori per uomini e mezzi: nell'aprile del 1937, la citt basca  di
Guernica   venne   rasa  al  suolo  dall'aviazione  tedesca   con   un
bombardamento  a tappeto, rivolto cio alla distruzione indiscriminata
di  obiettivi  militari e non, che provoc 1650 morti;  questo  fu  il
primo di una
     
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     tragica  serie,  destinata a proseguire  con  la  seconda  guerra
mondiale.  Nell'aprile del 1938 l'avanzata fascista divise in  due  il
territorio controllato dai repubblicani e quindi, nel mese di  luglio,
respinse sul fiume Ebro il contrattacco dei repubblicani, che  persero
30.000  uomini  e  gran  parte del materiale  bellico.  Alla  fine  di
dicembre  i franchisti scatenarono un'offensiva in Catalogna,  che  si
concluse  il 26 gennaio 1939 con la caduta di Barcellona. Il 28  marzo
anche Madrid capitol.
     Termin  cos  uno  spaventoso conflitto civile  (500.000  morti,
circa due milioni di feriti, numerose citt ridotte in macerie),  che,
per  il  suo  carattere di guerra totale, per la novit delle  armi  e
delle strategie adottate e soprattutto perch aveva rappresentato  uno
scontro   a   livello  internazionale  tra  democrazia   e   fascismo,
prefigurava la seconda guerra mondiale.
